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Domenico Gallo all’incontro “Orientamento della Sezione Famiglia del Tribunale di Genova sulle spese ordinarie-straordinarie”

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Mercoledì 18 gennaio 2017, nel corso dell’incontro “Orientamento della Sezione Famiglia del Tribunale di Genova sulle spese ordinarie-straordinarie.”, che si terrà a Genova presso il Centro di Cultura, Formazione ed Attività Forensi di Via XII Ottobre 3, l’avvocato Domenico Gallo dello Studio Legale DG interverrà al confronto con le associazioni forensi.

Il programma completo dell’incontro:

Orientamento della Sezione Famiglia del Tribunale di Genova sulle spese ordinarie-straordinarie.
Confronto con le associazioni forensi

Mercoledì 18 gennaio 2017, ore 15.00-18.00

Centro di Cultura, Formazione ed Attività Forensi di Via XII Ottobre 3, II piano

coordina
Avv. Cesare Fossati
intervengono
Dott. Francesco Mazza Galanti Presidente Sezione Famiglia Tribunale di Genova
Dott. Domenico Pellegrini Magistrato Sezione Famiglia Tribunale di Genova
AGAS – Avv. Laura Provenzali
AIAF – Avv. Liana Maggiano
AMI – Avv. Marzia Sperandeo
CamMiNo – Avv. Domenico Gallo
Osservatorio Nazionale sul Diritto di Famiglia – Avv. Chiara Rogione

locandina 18 01 2017

 

 

Invalidità dei contratti bancari in assenza di sottoscrizione da parte della banca

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In tema di contratti bancari a contenuto finanziario la forma scritta viene richiesta al fine della loro validità in considerazione della loro rilevanza economica (Testo Unico in tema di intermediazione finanziaria del 1998, aggiornato nel 2016), anche se generalmente i contratti stessi vengono perfezionati tramite la sottoscrizione da parte del cliente di moduli predisposti dalla banca, per cui la sottoscrizione dello stesso modulo anche da parte di quest’ultima non viene in pratica considerato rilevante ma piuttosto ritenuto in qualche modo implicito.

Tuttavia, in una controversia avente ad oggetto la contestazione della validità di un contratto (nel caso un mandato alla banca per l’acquisto di titoli) la sentenza n. 8395 della Corte di Cassazione depositata il 27 aprile 2016 ha introdotto il principio secondo cui l’assenza di sottoscrizione del modulo da parte della banca comporterebbe la nullità del contratto, con conseguente possibilità di invalidazione e disconoscimento da parte del cliente delle operazioni compiute per suo conto. Mancando infatti la prova scritta della volontà della banca di accettare i termini contrattuali contenuti nel modulo, viene meno la prova dell’incontro delle volontà delle parti in origine e la successiva ratifica o conferma tardiva da parte della banca vale a sanare la nullità iniziale del contratto.

La sentenza non mancherà di avere conseguenze importanti, essendo in contrasto con le decisioni precedenti da parte della stessa Corte di Cassazione in senso molto più favorevole alla posizione del cliente il quale raramente ha la possibilità di negoziare effettivamente i termini dei contratti stipulati con la propria banca.