PROPRIETA’: Il diritto di sopraelevazione spetta sempre al proprietario dell’ultimo piano dell’edificio.

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Secondo la Suprema Corte di Cassazione – cfr. Cass. 18 marzo 2019 n. 7563 – il proprietario dell’ultimo piano dell’edificio, acquistando la proprietà del lastrico solare, acquisisce il diritto di sopraelevazione, e non necessita di alcun consenso da parte degli altri condomini, a meno che non sia prevista una limitazione convenzionale della norma di cui all’art. 1127 c.c..

MARCHI: contraffazione ed usurpazione del marchio

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La Suprema Corte di Cassazione ha affrontato, anche se in maniera non completa, l’annosa questione tra il diritto al nome e diritto al marchio.
In forza della sentenza 29 gennaio 2019 n. 2473 l’attività illecita, consistente nell’appropriazione o nella contraffazione di un marchio (patronimico) mediante l’uso di segni distintivi identici o simili a quelli legittimamente usati dall’imprenditore concorrente, può essere da quest’ultimo dedotta sia a fondamento di un’azione reale a tutela del marchio sia a fondamento di un’azione personale per concorrenza sleale.

Amministratore e manutenzione straordinaria

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Cass. Civ. 17 Agosto 2017 n. 20136
Esaustiva precisazione da parte della Cassazione a proposito dei poteri dell’Amministratore in caso di manutenzione straordinaria.
L’Amministratore – ha detto la Suprema Corte di Cassazione – che, senza previa approvazione o successiva ratifica dell’assemblea, disponga l’esecuzione di lavori di manutenzione straordinaria nell’edificio condominiale e conferisca altresì ad un professionista legale l’incarico di assistenza per la redazione del relativo contratto di appalto, non determina l’insorgenza di alcun obbligo di contribuzione dei condomini al riguardo, non trovando applicazione il principio secondo cui l’atto compiuto, benché irregolarmente, dall’organo di una società resta valido nei confronti dei terzi che abbiano ragionevolmente fatto affidamento sull’operato e sui poteri dello stesso, giacché i poteri dell’amministratore del condominio e dell’assemblea sono delineati con precisione dagli art. 1130 e 1135 c.c., che limitano le attribuzioni del primo all’ordinaria amministrazione, mentre riservano alla seconda le decisioni in materia di amministrazione straordinaria; né il terzo può invocare l’eventuale carattere urgente della prestazione commissionatagli dall’amministratore, valendo tale presupposto a fondare, ex art. 1135, ultimo comma, c.c., il diritto dell’amministratore al rimborso delle spese nell’ambito interno di mandato.

Contratti Bancari

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Cass. Civ. Sez. I  Ord. 28 Novembre 2018 n. 30822

In tema di contratti bancari, il correntista che agisca in giudizio per la ripetizione dell’indebito, è tenuto a fornire la prova sia degli avvenuti pagamenti che della mancanza, rispetto ad essi, di una valida “causa debendi”, per cui il medesimo ha l’onere di documentare l’andamento del rapporto con la produzione di tutti quegli estratti conto, relativi all’intero periodo del rapporto, che evidenziano le singole rimesse suscettibili di ripetizioni in quanto riferite a somme non dovute.
Con questa sentenza la Corte di Cassazione affronta la distribuzione dell’onere della prova nelle controversie tra banca e correntista, soffermandosi sull’utilizzo del criterio c.d. saldo zero.